8 Commenti
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Avatar di Michele

White Light, White Heat, White Trash preso quando è uscito, nel 96. Di fronte all'urgenza dei miei 16 anni il disco suonava loffio come un band da sagra di paese. Poi sono cresciuto un po' e l'ho amato. Oggi è un disco del cuore. Ci sono punkettoni accasati che Untitled l'han suonato al proprio matrimonio. Ma il gruppo Telegram quale sarebbe?

Avatar di PieroF

Belle parole…

No ho ancora ascoltato Born to kill perché ho ordinato il vinile che non è ancora arrivato e sto cercando di evitare lo streaming. Spero mi faccia lo stesso effetto di tutti gli altri album dei Social D che ho ascoltato per la prima volta. Non sono d’accordo sul “migliore” che dici tu, ma tant è… ogni fan ha il suo disco sacro

Avatar di PieroF

Probabile che io confonda "migliore" con "preferito" ma è difficile essere razionali in questi casi... comunque "Somewhere between heaven and hell"

Avatar di Enrico

Commovente.

Non sono il più grande conoscitore dei Social Distortion, quindi non ho avuto quel carico di aspettativa-delusione-riscoperta che racconti, il disco mi è piaciuto subito, ma la sensazione che descrivi l'ho provata per molte cose nella mia vita. Ogni cosa bella o importante ti arriva dopo, col tempo che decide lei con la voce che vuole lei e per dire quello di cui ha bisogno lei. Alcuni passaggi del disco sono quasi commoventi, lui ha questa capacità di essere dolce e rude al tempo stesso, e far suonare caldissime anche le chitarre più abusate.

Avatar di Francesco Farabegoli

(Grazie) sì, ammetto che l’intenzione iniziale era di stare lontano dal disco in sé, poi purtroppo etc etc