‘What's wrong? Could it be just right?’
Abbiamo tutti una lista di canzoni che per noi sono importantissime e di cui in generale non frega un cazzo a nessuno -è pura statistica, niente di sensazionale. Vale anche a rovescio. Magari ti appioppano un disco da recensire ed è il 380esimo disco uguale dello stesso genere di cui non ti fregava troppo manco al primo o al secondo disco, e devi portare comunque rispetto perché qualcuno metterà il disco in play e ci troverà qualcosa che non ha trovato in nessuno dei dischi che ha ascoltato fino ad allora. In realtà gli Yuppie Flu, nello specifico il disco Days Before The Day, nello specificissimo la canzone Food For The Ants, non rispondono a questa regola in senso assoluto, perché sono un grande gruppo e un grande disco e una grande canzone. Però tutto quel giro di gruppi lì è stato un pochino spazzato via dalla storia perché stava al guado tra la fine dell’epoca d’oro dell’alternative italiano e l’inizio dell’indie italiano, in un’epoca nella quale la gente spesso fa finta di non aver vissuto (voglio dire, i blogger italiani non amano pensare a se stessi come blogger, se capite cosa intendo), e quindi c’è comunque una questione di disinteresse storico che va considerata nel discorso generale sulla musica italiana, e in questo senso forse gli Yuppie Flu sono una delle band più sottovalutate della storia della musica italiana. Non lo so. Comunque io i miei ricordi personali su quel gruppo e in particolare quel disco e in particolare quella canzone ce li ho, e sarei un bel coglione a buttarli fuori in un momento come questo -ma c’è sempre qualcuno dall’altra parte dello schermo che capisce perfettamente cosa stai scrivendo, ed è la ragione per cui (etc etc). Matteo Agostinelli non è più tra noi. Non lo conoscevo. Mancherà tanto.

<3